Valle di Muggio / È una prima in Svizzera e trasformerebbe il paesino vallerano in un luogo a misura d’anziano migliorando la qualità della vita e agevolando gli incontri intergenerazionali, per la Gestione però è da rivedere – La controproposta è di dimezzare l’investimento
È un progetto innovativo. Una prima a livello nazionale che agevolerebbe la vita nella località di Monte, frazione di Castel San Pietro, trasformandola in un villaggio all’insegna dell’intergenerazionalità, a misura di anziano e in cui la vita comunitaria possa avere un ruolo preponderante. Le sue caratteristiche avanguardistiche e le sue peculiarità sociali – di cui vi abbiamo parlato il 13 gennaio – non sono però bastate a convincere i commissari della Gestione di Castel San Pietro. Dopo aver discusso il messaggio con la richiesta di un credito di un milione per il progetto, ne propongono una modifica sostanziale (attraverso un emendamento), portando la spesa a mezzo milione di franchi.
Il principio del messaggio non è messo in discussione: «La commissione condivide i principi espressi dal messaggio ed è favorevole all’idea di creare un ambiente più vivibile per le persone anziane». A non convincere e generare perplessità sono in particolare i risvolti finanziari del disegno: «Analizzando i singoli progetti presenti nel messaggio – sugli interventi programmati torneremo tra poco, ndr –, notiamo che alcuni di essi sono interventi di miglioria/normale manutenzione (ad esempio la rampa d’accesso ai parcheggi e il lavatoio)».
«Difficilmente capiamo»
La Gestione entra poi nei dettagli: «Il Piano delle opere 2021-2025 presentato a fine 2020 riportava un importo previsto di 500.000 franchi con la dicitura «attuazione progetto anzianità Monte». Ora l’investimento proposto dal Municipio prevede di anticipare gli interventi del 2022-2023 e di raddoppiare la cifra identificata. Difficilmente comprendiamo la necessità di anticipare questi interventi e di non poterli suddividere su più fasi – tale eventualità è stata esclusa dal Municipio, lo si spiega nel rapporto stesso, ndr – iniziando con le opere più urgenti che potrebbero portare un beneficio sia alle persone anziane, sia a tutti i residenti a Monte».
Le modifiche proposte
La Gestione fa quindi «una controproposta», si conclude nel rapporto. Questa prevede che la spesa sia limitata a mezzo milione di franchi «ponendo l’accento sugli interventi denominati: l’accesso al paese, il centro, la bottega, il lavatoio, la casa comunale, il cimitero e la creazione di corrimani nelle zone più difficilmente percorribili». Questa selezione è giustificata con queste parole: «La commissione è convinta che queste prime opere possano portare un reale beneficio alle persone anziane creando nuove aree di incontro e svago al fine di migliorare l’intergenerazionalità e creando nella bottega un punto di riferimento con servizio specifico agli anziani».
La lista originale e i tagli
La lista di interventi proposta dalla Gestione ci costringe a fare un passo indietro. Perché anche nel messaggio è presente una lista di interventi da portare a termine, tra cui i commissari hanno selezionato quelli per loro prioritari. Ne fanno parte la sistemazione del sentiero e della scala d’accesso al parcheggio, una nuova pavimentazione in selciato per il centro/piazza, interventi puntuali all’interno e all’esterno della bottega, la sistemazione degli spazi esterni della casa comunale, la valorizzazione della piazza della chiesa per trasformarla in un luogo d’incontro intergenerazionale, la modifica della pavimentazione e l’aggiunta di una panchina nei pressi della cappella di San Giuseppe, miglioramenti dentro e fuori l’osteria (tra cui al campo di bocce), interventi ai muri a secco, alla fontana all’entrata nord della frazione, al cimitero, al lavatoio e alla fontana a sud del paese. Tutte le opere si inserirebbero in una sorta di tragitto che l’anziano sarebbe incentivato a percorrere lungo il paese.
Le cifre
Durante l’analisi del testo i commissari della Gestione hanno anche voluto approfondire altri aspetti. Su tutti il numero di persone coinvolte e il sostegno finanziario da parte di terzi che Castello riceverebbe per concretizzare il progetto. A Monte risiedono 13 persone tra i 65 e i 75 anni e 8 over 75, è stato spiegato ai commissari dai rappresentanti del Municipio che hanno partecipato agli incontri commissionali, e 10 famiglie con figli in età scolastica. Per quanto riguarda il sostegno finanziario, il Consiglio di Stato è stato sollecitato, ma «il DSS in questo periodo ha l’attenzione focalizzata su altri temi» e una risposta non è ancora arrivata, due fondazioni d’Oltralpe hanno poi espresso interesse, «ma ad oggi nessuna promessa formale di finanziamento» è giunta.
Nessuna perplessità è invece emersa dall’analisi del messaggio da parte della Commissione edilizia e opere pubbliche, che invita ad accoglierlo come presentato.
Nessuna opposizione alla domanda edilizia
Il progetto dal costo di poco meno di un milione di franchi (per la precisione 998.000 franchi) è già stato oggetto di una domanda di costruzione, i cui termini di pubblicazione sono scaduti pochi giorni fa. Durante il periodo di pubblicazione dei piani in Municipio non è giunta nessuna opposizione, il disegno sembra quindi pronto a ricevere la necessaria licenza. Il rapporto della Commissione della gestione con emendamento rimescola però ora un po’ le carte.
