Intergenerazionalità – Consegnato a Berna un riconoscimento per il programma di interventi che vuole alzare la qualità della vita degli anziani nel paese permettendo l’incontro con le persone più giovani – Il municipale Giorgio Cereghetti: «Non si tratta solamente di un progetto architettonico ma da vivere»
L’Eulen Award è un prestigioso concorso nazionale che premia progetti innovativi che innalzano la qualità della vita delle persone anziane. Ebbene per la prima volta un progetto ticinese è stato gratificato con il raggiungimento del secondo premio. Stiamo parlando del programma di integrazione degli anziani a Monte, fortemente voluto da Castel San Pietro e per il quale sono state messe a disposizione centinaia di migliaia di franchi. La premiazione si è svolta proprio l’altro ieri a Berna. «È stato un riconoscimento importante per il nostro progetto che andrà a concretizzarsi all’inizio del 2022» ci dice Giorgio Cereghetti, municipale di riferimento.
Luoghi d’incontro
L’obiettivo del Comune di Castel San Pietro è di mettere al meglio in relazione gli abitanti della frazione di Monte con lo spazio. Ciò avverrà attraverso una sorta di percorso nel territorio che coniugherà le esigenze degli anziani con quelle di giovani, adulti e visitatori. Verranno così attuati «interventi architettonici di piccola scala in grado di valorizzare le componenti dinamiche, sociali, paesaggistiche, storiche ed economiche della frazione» si leggeva nei propositi del Municipio. Il percorso si svilupperà lungo le principali vie pedonali del paese. In primo luogo sarà concepito per favorire gli spostamenti degli anziani ma altre caratteristiche lungo il tracciato permetteranno di creare una sorta di luogo d’incontro dove potranno interloquire con altre fasce d’età. «Ma non si tratta solamente di un progetto architettonico fine a se stesso – tiene subito a precisare Cereghetti – bensì di un piano che deve vivere e far vivere». Un modo di concepire la situazione che si legge peraltro anche nelle considerazioni all’origine del premio: «Attraverso un forte coinvolgimento della popolazione, è in corso una delicata reinterpretazione, anche in chiave architettonica, di alcuni luoghi del villaggio, come la piazza, la bottega, i muri a secco, il gioco delle bocce, alcuni punti d’incontro, il lavatoio, il selciato eccetera. L’esito atteso è un villaggio che sappia rispecchiare la cultura dell’anzianità in tutti i suoi aspetti».
Gruppo d’accompagnamento
A questo punto si tratta di mettere in pratica questi intendimenti. Concretamente i lavori prenderanno avvio nei prossimi mesi. «Stiamo vagliando le ultime offerte giunteci dai vari artigiani per poi iniziare, io penso verso gennaio-febbraio. Non è un lavoro facile in quanto gli interventi sono diversi e differenziati. Ritengo che per l’estate sarà terminata la prima fase» afferma il municipale. Egli aggiunge che è stato formato un gruppo d’accompagnamento che seguirà passo dopo passo le varie tappe. È composto da specialisti impegnati nel lavoro con gli anziani, con i giovani e in ambito sociale. C’è pure un rappresentante dell’autorità federale perché il concetto da applicare a Monte figura fra i trenta del programma nazionale «Progetti modello di sviluppo sostenibile del territorio».
Richiamo accademico
A Berna la laudatio del progetto di Monte è stata pronunciata dall’ex consigliere nazionale Meinrado Robbiani il quale ha alluso all’intenzione dei progettisti, e del Comune di Castello, di concepire Monte come luogo di richiamo e di riflessione, anche a livello accademico. In tal senso, l’estate prossima c’è in programma una scuola estiva con le Università di Barcellona e di Zurigo che «è un esempio di come si intenda approfondire il significato del concetto di ambiente quando al centro si colloca il punto di vista della persona anziana. È questa una prospettiva di richiamo che supera i confini regionali e che mostra come le regioni periferiche possano diventare un fattore di sviluppo».
Le opere in programma
L’elenco delle opere in programma è piuttosto lungo. Una di quelle ritenute prioritarie riguarda interventi puntuali alla bottega del paese per farla diventare un punto di riferimento. All’ex casa comunale si interverrà sulle due terrazze esistenti, anche solo per trasformarle in spazio aperto. La piazza della chiesa sarà pure intesa come luogo d’incontro intergenerazionale. Non vanno dimenticati interventi ai muri a secco, alla fontana all’entrata nord della frazione, al cimitero, al lavatoio e alla fontana a sud del paese. Fanno parte della lista, ma sono considerati i meno prioritari, anche gli interventi per rinnovare l’osteria «La Montanara» e la lisciatura del selciato.
