Castel San Pietro / Il negozietto in centro paese ha cessato l’attività dall’oggi al domani e la popolazione lo ha scoperto da un cartello affisso in vetrina – Le difficoltà economiche però erano note e il Municipio si sta già attivando per riaprire la Cooperativa – La sindaca: «Inimmaginabile restare senza»
La riapertura della Cooperativa di consumo di Castel San Pietro «forse è più di una speranza». Lo abbiamo scritto pochi giorni fa, nell’articolo riguardante l’annuncio della chiusura dello storico negozio. E anche se spesso i piccoli commerci che chiudono difficilmente riaprono, non siamo stati eccessivamente ottimisti. Le parole della sindaca di Castello Alessia Ponti lo confermano immediatamente: «La cooperativa verrà riaperta sicuramente – esordisce interpellata su quanto sta accadendo -. Nel nostro comune un negozio di paese deve esserci per forza, è indispensabile. Restare senza a lungo termine è inimmaginabile, siamo un comune abbastanza grande e in crescita, dove vivono tante famiglie e anziani. Un punto di approvvigionamento e riferimento locale non può mancare».
Quel cartello in vetrina
Dietro le parole della sindaca momò c’è già anche un progetto. Perché, malgrado la chiusura sia stata una sorpresa un tantino brutale, il Municipio sapeva che il negozietto stava vivendo un momento piuttosto complicato. «La chiusura ci ha colti un po’ di sorpresa perché l’abbiamo scoperta passando davanti al negozio. Il gerente ha chiuso venerdì sera (il 2 maggio, ndr) e noi lo abbiamo scoperto il lunedì mattina, quando abbiamo visto il cartello «negozio chiuso». Che la situazione non fosse rosea però lo sapevamo già da mesi. Lo si capiva anche entrando in Cooperativa, dove la merce esposta sugli scaffali era sempre meno. Come Municipio e come amministrazione comunale eravamo già quindi in “preallarme” e ci eravamo già messi alla ricerca di alternative e soluzioni, ad esempio di collaborazioni con attori già presenti sul territorio. Non pensavamo però di doverle attivare così in tempo zero». Il Comune – che ha anche un diritto di compera sull’edificio – già da qualche giorno ha diffuso una circolare in cui illustra quali sono le alternative per trovare beni di prima necessità a chilometro zero o quasi e in cui offre aiuto ad esempio per consegnare la spesa a domicilio.
Obiettivo: riaprire tra un mese
Ma le collaborazioni che sta cercando il Municipio riguardano anche il futuro della Cooperativa: «Stiamo cercando un’altra figura che possa prendere la gestione del negozio e contemporaneamente stiamo contattando e coinvolgendo produttori locali per capire se sono interessati a un progetto di rilancio – prosegue Ponti -. Tutti stanno dimostrando apertura ed interesse e abbiamo già anche un paio di persone che sembrano disposte a rilevare l’attività». La speranza è di trovare una soluzione in un paio di mesi, «magari addirittura uno». Per riaprire il negozio «prima che la popolazione acquisisca nuove abitudini per fare la spesa».
Acquisto locale e consapevole
Difficile dire se dietro la chiusura del negozio ci siano in parte anche la pandemia e le sue conseguenze. Ciò che invece la sindaca dà per certo è che il coronavirus «ci ha insegnato ancora di più quanto sia importante favorire i piccoli commerci di paese e far lavorare il territorio. Sia per evitare spostamenti inutili, sia per aiutarsi a vicenda e fare comunità. Mi auguro che la pandemia lasci questa tendenza all’acquisto più locale e consapevole. La riapertura del negozio è importante anche in quest’ottica».
