Bellinzona / Potenziata l’infrastruttura informatica nelle sedi delle scuole comunali e nei quattro istituti per anziani – Fibra ottica, linee dedicate, moderno hardware e consulenza a chilometro zero grazie al settore telecomunicazioni dell’AMB
I bambini sono il futuro sul quale investire, gli anziani sono la memoria dei valori da condividere. Su questi due capisaldi il Municipio cittadino, attraverso l’Azienda multiservizi Bellinzona (AMB), ha fondato il progetto di innovazione tecnologica che di recente è stato implementato nelle scuole comunali e nelle residenze per la terza età gestite dalla città. E questo perché, come riporta un approfondimento pubblicato sul sito dell’AMB, rendere migliori ed efficienti i luoghi nei quali si formano i giovani e vivono gli anziani è un impegno che ogni comunità deve saper affrontare. Ebbene, nel corso dell’ultimo anno il settore telecomunicazione dell’AMB ha collegato in rete tutte le scuole della Città aggregata, da Gorduno a Gudo. Ma non è tutto: in aggiunta al collegamento in fibra ottica realizzato laddove non era presente, è stata creata una rete ad uso esclusivo delle scuole con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza e la più elevata rapidità di collegamento possibile fra le trentadue sedi scolastiche. Completano il servizio offerto dall’AMB la gestione della rete Internet, la fornitura di quaranta PC e altrettante stampanti e l’installazione in tutte le aule docenti di una rete Wi-Fi riservata ai soli insegnanti. Questi ultimi possono ottenere, su richiesta, un kit di attrezzature informatiche portatili per effettuare presentazioni o impiegarle in altre attività didattiche.
Aggiornamento costante
«Cerchiamo di aggiornarci per stare sempre al passo con i tempi» osserva Renato Bison, capodicastero Educazione, Cultura, Giovani e Socialità. Il lavoro infatti non è finito e attualmente, spiega sempre il municipale, sono in corso le valutazioni per dotare anche le aule di classe di una rete Wi-Fi affinché i docenti possano proporre delle lezioni appoggiandosi sulle moderne tecnologie informatiche. E se proprio dobbiamo trovare qualcosa di positivo nella pandemia di coronavirus, è proprio l’utilizzo generalizzato dei sistemi informatici nella scuola. Da quell’esperienza, dovuta alla necessità di svolgere le lezioni a distanza, si è appreso che in talune situazioni il ricorso a tablet e PC può portare dei benefici anche in ambito didattico.
Costi da valutare
Evidentemente, sottolinea Bison, si dovranno valutare i costi che comporta l’attivazione della rete Wi-Fi nelle aule scolastiche e poi seguire l’iter istituzionale che prevede la stesura di un messaggio all’attenzione del Consiglio comunale per la richiesta del credito. Si prevede inoltre di estendere la dotazione di beamer per le aule scolastiche così da poter proiettare su uno schermo visibile da tutta la classe immagini o filmati contenuti nel PC.
L’esperienza del confinamento
Se l’innovazione tecnologica nelle scuole comunali, dall’asilo alle elementari, ha compiuto un deciso passo avanti, nelle quattro case per anziani non si è stati di certo a guardare. Nel corso degli ultimi mesi le due strutture di Bellinzona e le altre due di Sementina sono migrate, informaticamente parlando, sulla rete di AMB risultando così connesse tra loro. Anche in questo caso le soluzioni IT di AMB hanno portato, oltre al collegamento in fibra ottica, alla creazione di una rete dedicata alla quale sono stati connessi un centinaio di pc e notebook forniti da AMB. «Questa innovazione tecnologica è molto importante anche in vista dell’introduzione della cartella informatizzata del paziente» rileva Silvano Morisoli, direttore delle case per anziani cittadine. Si tratta di uno strumento che permetterà di rafforzare la qualità delle cure mediche, di migliorare i processi terapeutici, di accrescere la sicurezza dei pazienti e l’efficienza del sistema sanitario. A favore degli ospiti, eccetto quelli della casa per anziani in via Mesolcina dove non è stato possibile a causa di problemi strutturali, sono inoltre stati creati degli hot spot che consentono di collegarsi alla rete in modalità Wi-Fi. «Ciò si è rivelato molto utile in particolare durante la fase più acuta della pandemia: grazie soprattutto ai tablet i nostri ospiti hanno potuto mantenere i contatti con i parenti che non potevano più accedere alle strutture per ragioni di sicurezza sanitaria» rammenta Morisoli, aggiungendo che si sta lavorando per dotare anche la casa anziani di via Mesolcina di questa infrastruttura e parallelamente di potenziare il segnale nelle altre tre case per anziani affinché possa funzionare al meglio dappertutto.
