Un ticinese su quattro ha più di 65 anni, uno su dodici più di 80. Nessun altro Cantone è così anziano. E un assicurato ticinese costa alla cassa malati un quarto in più della media svizzera. Il legame tra le due cose è reale, ma i numeri mostrano che l’età da sola non basta a spiegare il conto.
Quando si parla di premi di cassa malati, in Ticino l’argomento torna puntuale: siamo un Cantone di anziani, e gli anziani costano. È vero. A fine 2025 il 24,3% della popolazione residente aveva 65 anni o più, contro il 19,8% della media svizzera. Gli ultraottantenni erano 29’463, l’8,2% dei residenti: è la quota più alta del Paese, davanti a Basilea Campagna (7,6%). L’età mediana dei ticinesi è di 48,4 anni, contro 43,1 a livello nazionale: metà della popolazione ha più di 48 anni.
È altrettanto vero che con l’età la spesa sanitaria cresce in modo marcato. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel 2024 un assicurato tra 26 e 40 anni è costato in media all’assicurazione di base circa 2’760 franchi. Tra 66 e 75 anni si sale a 8’540 franchi, tra 76 e 85 a 12’620, oltre gli 86 anni a 18’650. Gli over 65 sono meno di un quinto degli assicurati, ma generano quasi metà della spesa.
Per capire quanto pesi davvero l’età abbiamo fatto un esercizio semplice. Abbiamo applicato a ogni Cantone il costo medio svizzero per fascia d’età, come se in tutta la Svizzera un sessantenne o un ottantenne costassero esattamente lo stesso. In questo modo si ottiene il costo che ogni Cantone avrebbe solo per effetto della sua struttura demografica. Il confronto con i costi effettivi dice quanto della differenza resta da spiegare con altri fattori.
l verdetto dei numeri
Nel 2024 l’assicurazione di base ha speso in Ticino 5’864 franchi per assicurato, contro 4’689 di media svizzera: 1’175 franchi in più, il 25%. È il dato più alto della Svizzera, davanti a Ginevra (5’763) e Basilea Città (5’655).
Con la sua popolazione, il Ticino dovrebbe costare l’11,5% in più della media: circa 530 franchi per assicurato. L’invecchiamento spiega quindi il 45% del divario. Il restante 55%, circa 640 franchi a testa, ha altre cause. Anche dopo aver neutralizzato l’età, il Ticino resta tra i Cantoni più cari: il suo costo corretto è del 12% sopra la media, alla pari con Neuchâtel e dietro solo a Ginevra, Vaud e Basilea Città.
Età non è destino
Il confronto con altri Cantoni anziani è eloquente. I Grigioni hanno una popolazione vecchia quasi quanto quella ticinese: il 24% ha più di 65 anni e l’età mediana è di 47 anni. Eppure nel 2024 un assicurato grigionese è costato 4’110 franchi, il 12% sotto la media svizzera. Corretto per l’età, il costo grigionese scende addirittura al 19% sotto la media. Lo stesso vale per Nidvaldo, Uri e Obvaldo, Cantoni anziani che figurano tra i più economici del Paese.
All’opposto, Ginevra e Vaud hanno popolazioni più giovani della media, ma costi tra i più alti. Corretta per l’età, Ginevra diventa il Cantone di gran lunga più caro: il 29% sopra la media. La geografia dei costi sanitari segue insomma più il confine linguistico e la densità dell’offerta medica che la piramide delle età: i Cantoni latini e quelli urbani spendono di più, quelli della Svizzera centrale e orientale di meno.
Più anziani, più in fretta
Il Ticino invecchia anche più rapidamente della media. In dieci anni la quota di over 65 è passata dal 21,8% al 24,3%, gli ultraottantenni sono aumentati di un terzo (da 22’092 a 29’463). Il rapporto tra anziani e popolazione in età lavorativa è salito a 41,6 over 65 ogni 100 persone tra 20 e 64 anni, contro 32,9 in Svizzera. Pesano la bassa natalità, l’emigrazione di molti giovani verso la Svizzera tedesca e l’arrivo di pensionati da altri Cantoni e dall’estero.
L’effetto si vede in tutte le fasce. In Ticino i minorenni sono il 16,4% della popolazione, contro il 18,9% in Svizzera, e i 26-40enni il 17% contro il 21%. Gli over 76 sono invece l’11,9%, contro il 9% nazionale. La tabella mostra quanto costa in media un assicurato in ogni fascia e come si distribuisce la popolazione.
In Ticino gli over 65 rappresentano il 22,7% della popolazione ma, applicando i costi medi svizzeri, genererebbero il 51% della spesa. Nella media svizzera la stessa fascia vale il 18,4% degli abitanti e il 45% dei costi.
Perché il resto del conto pesa
Se l’età spiega meno della metà del divario, il resto va cercato altrove. Il Consiglio di Stato stesso, nei suoi documenti sulla spesa sanitaria, elenca accanto alla demografia un volume di prestazioni elevato e una densità di fornitori di cure superiore alla media nazionale. In Ticino ci sono più medici specialisti, più strutture e più esami per abitante: lo mostrano anche i dati sulle apparecchiature diagnostiche, con il Ticino ai vertici svizzeri per TAC e risonanze per abitante.
Ci sono poi fattori culturali che gli studi riscontrano in tutta la Svizzera latina: si va più spesso dal medico, si ricorre più volentieri allo specialista e alle cure ambulatoriali in ospedale. Contano anche i prezzi, che variano da Cantone a Cantone, e il peso delle cure a domicilio e delle case anziani, che in un Cantone anziano crescono più in fretta.
Un nodo per i premi. C’è un aspetto che spesso sfugge. La compensazione dei rischi tra casse malati ridistribuisce i costi tra assicuratori con assicurati più giovani o più anziani, ma solo all’interno dello stesso Cantone. I premi sono fissati Cantone per Cantone e devono coprire i costi cantonali. Un Cantone anziano non riceve quindi alcun aiuto dagli altri: la sua demografia si riflette per intero sui premi dei suoi abitanti. Per un adulto il premio è lo stesso a 30 come a 85 anni, ed è proprio questa solidarietà tra generazioni, dentro i confini cantonali, a far pesare l’invecchiamento sulle tasche di tutti i ticinesi.
Tradotto in cifre: se il Ticino avesse la struttura d’età media svizzera e mantenesse i suoi attuali comportamenti di consumo, il costo per assicurato scenderebbe da 5’864 a circa 5’260 franchi, il 10% in meno. Resterebbe comunque tra i cinque valori più alti del Paese.
