Acquistare in modo sostenibile non è ancora pratica comune? Vediamo di semplificare le cose
Negozietti alla spina, botteghe specializzate, comunità a sostegno dell’agricoltura, gruppi di acquisto solidale e mercati contadini sono solo alcune delle possibili alternative in Ticino per accedere a cibo di qualità, sostenibile, locale e gustoso e contrastare gli effetti negativi della grande distribuzione e dell’agricoltura intensiva sul cambiamento climatico.
Fare la spesa e seguire una dieta sostenibile in Ticino è possibile ed è alla portata di tutti: insieme ad alcuni protagonisti di questa filiera, tra produttori ed esercenti, vi accompagniamo a scoprire le numerose possibilità sul nostro territorio.
Ordinare un cappuccino al bar, scegliere una bowl per pranzo, fare la spesa, organizzare la dispensa e preparare la cena, sono solo alcune delle molte attività quotidiane che ruotano attorno al cibo e alla maniera in cui scegliamo di alimentarci; ma quanto pesano le nostre scelte sulla salute ambientale?
La filiera alimentare, in cui tutti siamo coinvolti, è responsabile di un terzo delle emissioni totali di gas serra. Inoltre, allevamento, pesca e agricoltura provocano forti pressioni e danni agli ecosistemi consumando e sfruttando irrevocabilmente risorse naturali. Scegliere cosa mangiare, dove e come acquistare il cibo, dunque, possono essere azioni quotidiane fondamentali per la protezione degli ecosistemi, soprattutto se ci si organizza la dispensa in un’ottica green e minimalista. Oltre a migliorare il benessere generale sul lungo periodo, questo approccio può portare benefici anche nel nostro piccolo, in termini di risparmio di tempo e denaro.
La sostenibilità si basa sul buon senso e non tollera né pigrizia né indifferenza; con un po’ di organizzazione, ricerca, curiosità, però, può anche diventare una pratica semplice e soprattutto strategica per il bene del territorio.
Fare una spesa sostenibile è un “lusso” per pochi?
Fare una spesa sostenibile potrebbe per molti apparire una follia: una corsa contro il tempo, un assalto al borsellino e un affronto motivazionale in una società sempre più veloce e preoccupata. Ma è davvero così?
Di sicuro è una pratica che richiede un equilibrio tra diversi aspetti, dove la soluzione migliore non è sempre perfetta ma quella più adatta alle proprie circostanze. In tal senso è chiaro che la spesa sostenibile è correlata al potere di acquisto e alle circostanze particolari personali, e deve necessariamente essere commisurata caso per caso. Una cosa è certa: la sostenibilità si basa sul buon senso e non tollera né pigrizia né indifferenza; ma con un po’ di organizzazione, ricerca, curiosità, può anche diventare una pratica semplice e soprattutto strategica per il bene del territorio.
Per iniziare ad acquistare in maniera consapevole e sostenibile bisogna crederci, essere organizzati e non farsi spaventare dal prezzo, motivo per il quale molta gente si lascia intimidire e rinuncia a questo tipo di acquisto
Simona Corecco, esercente
Zeno Boila, co-fondatore e coordinatore della Cooperativa Seminterra di Gudo, ci spiega che la sostenibilità è uno sguardo a trecentosessanta gradi, che considera contemporaneamente ambiente, economia ed etica. «La sostenibilità ambientale si attua quando la biodiversità viene protetta e conservata; i processi produttivi sono ridotti al minimo, e le risorse vengono impiegate efficientemente in un quadro che promuove la circolarità. Infine, gli interessi ambientali vengono soppesati dalla effettiva sostenibilità economica del produttore e del consumatore, aspetti, questi, etici».
Come fare una spesa sostenibile: le cinque regole d’oro
Scopriamo le cinque regole d’oro per scegliere prodotti alimentari sostenibili, ricordando di promuovere la sostenibilità in ogni sua fase, dalla pianificazione dei pasti allo smaltimento.
- Innanzitutto, preferire prodotti locali, provenienti da una filiera corta, evitando prodotti esteri, fuori stagione e trasportati via aereo.
- In generale,un cibo vegetale avrà quasi sempre un impatto inferiore a qualsiasi altro prodotto di origine animale, quindi, nel dubbio, è auspicabile optare per legumi, cereali, ortaggi, semi e frutta a guscio e limitare il consumo di prodotti di origine animale.
