Progetto pilota / Una decina di custodi volontari accudirà anziani, giovani e famiglie residenti nella popolosa zona Rusca-Saleggi
È un progetto pilota per il Locarnese che però è destinato a fare «proseliti» e a proporsi in altri quartieri cittadini o Comuni della regione quello dei servizi di prossimità condivisi. Si apre infatti a Locarno il primo sportello di portineria di quartiere. Da martedì 15 febbraio e poi per almeno una volta al mese, dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 17 alle 20, sarà operativo il servizio di prossimità proposto dall’Associazione Quartiere Rusca e Saleggi (AQRS) in collaborazione con Generazioni & Sinergie, sodalizio che dal 2018 propone in Ticino il concetto di portineria di quartiere (www.generazioni-sinergie.ch). Il servizio di assistenza ai domiciliati nel popoloso quartiere locarnese comunque resta disponibile tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, (tel. 076/283.45.23).
Semkì (Ci siamo)
Si tratta della concretizzazione del progetto Semkì (Ci siamo), lanciato qualche anno fa e che ha trovato un impulso decisivo nella realizzazione della residenza intergenerazionale “PerSempre”, costruita tra via Saleggi e via Varesi e inaugurata nel settembre del 2020. L’Associazione ticinese terza età, ATTE, che gestisce il centro diurno nella residenza, ha poi messo a disposizione un locale, mentre negli scorsi mesi è stato effettuato un sondaggio per capire le esigenze di chi abita nel quartiere e individuare poi il gruppo di volontari e volontarie che gestirà concretamente il servizio di prossimità. «Per il momento ne abbiamo una decina che si sono messi a disposizione con molto entusiasmo. Tra loro ci sono anche giovani adulti che si sono offerti di darci una mano in questa prima fase di avviamento della portineria di quartiere», spiega Rosanna Camponovo, presidente dell’Associazione Rusca – Saleggi.
E, come spiega un volantino distribuito in questi giorni in tutto il quartiere, il pacchetto base di servizi completamente gratuiti proposti dalla portineria condivisa prevede dalla semplice compagnia delle persone sole, alla spesa al negozio o al supermercato, dall’approvvigionamento di medicinali in farmacia fino al dogsitter o alla cura del verde casalingo. Molto richiesta, come evidenziato dalle risposte al sondaggio, la consulenza e il supporto tecnologico per gli over 60.
Anziani e giovani
«Ci sono anche giovani coppie che ci hanno richiesto la sorveglianza e l’accudimento dei loro figli piccoli, ma per questo tipo di servizio, considerando la delicatezza del compito, occorre una provata professionalità», spiega ancora Camponovo. Che poi aggiunge: «Intanto, in questa fase di avviamento del progetto ci occuperemo prevalentemente di persone sole o anziane che hanno evidenziato le rispettive esigenze nel sondaggio. O che ci sono state segnalate dai servizi sociali cittadini con i quali siamo in stretto contatto», sottolinea.
Il servizio di portineria di quartiere, come detto, è aperto “fisicamente” una volta al mese nel locale della residenza “PerSempre”. Residenza che, con una settantina di appartamenti da gestire, dispone comunque di un proprio custode. Ma telefonando al numero riportato sopra, negli orari previsti, ci sarà sempre qualcuno pronto a rispondere. «Per i primi due mesi noi membri del comitato dell’associazione di quartiere ci siamo messi a disposizione per ricevere le richieste e organizzare l’agenda dei volontari. Questo periodo sarà anche un test per valutare concretamente i bisogni e l’orientamento che dovrà prendere il servizio di prossimità», conclude Camponovo.
